Cantautore e chitarrista, autore e conduttore televisivo, ex componente dei Timoria – una delle migliori rock band alternative degli anni Novanta – con i quali dal 1990 al 2002 pubblica nove album. I Timoria sono riconosciuti come uno dei progetti più significativi del panorama rock italiano. Fra i loro lavori più importanti “Viaggio senza vento” e “2020 SpeedBall”, esempi di una ricerca musicale che gli ha consentito di coniugare un’indole rock fortemente sperimentale con testi evocativi e carichi di suggestioni letterarie, poetiche e sociali. Paroliere eccelso e musicista appassionato, dal 2002 dà il via alla sua carriera da solista che dopo pochi anni lo vede debuttare al Festival di Sanremo con “Lavoro inutile” brano che sarà premiato per il miglior testo. Pedrini continua a fare l’autore ma si cimenta anche con la conduzione televisiva e con il teatro. Nel corso della sua carriera sono tante le collaborazioni con artist* italiani e stranieri di qualsiasi disciplina: dal deus ex machina della controcultura milanese Gianni Sassi allo scrittore Aldo Busi, dal pittore Marco Lodola a Matteo Guernaccia (il padre della psichedelia italiana). E ancora Noir Désir, Eugenio Finardi, Gianna Nannini e tanti altri. La vita di Omar Pedrini è il ritratto di un artista eccezionale, attento al mondo e alle espressioni artistiche, curioso e mai pago.
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